Nel solo mese di giugno 2026 ci sono arrivate più di 50 richieste da aziende del settore legno/arredo, più o meno che rientrano in questa casistica: il responsabile commerciale ci inoltra una mail ricevuta da uno dei principali clienti. La richiesta è molto sintetica.
“Vi chiediamo di confermare che gli imballaggi utilizzati per i prodotti forniti sono conformi al Regolamento (UE) 2025/40 (dichiarazione PPWR) e di trasmettere la relativa documentazione tecnica.”
La risposta che tipicamente viene fornita dal responsabile qualità è che molti degli obblighi del PPWR entreranno in vigore soltanto negli anni successivi, quindi avvisa l’ufficio commerciale di non preoccuparsi.
L’ufficio commerciale, invece, teme di perdere il cliente se non risponde immediatamente e quindi ci contatta. Chi ha ragione? Dipende dal punto di vista in cui si analizza la domanda.
Dal punto di vista strettamente normativo numerosi requisiti non sono ancora pienamente applicabili. Dal punto di vista commerciale, invece, il mercato ha già iniziato a muoversi. E’ necessario pertanto un approccio che tenga in considerazione il cronoprogramma del Regolamento.
Il Regolamento (UE) 2025/40 non introduce una singola data dalla quale tutti gli obblighi diventano contemporaneamente applicabili. La Commissione europea ha costruito un percorso di trasformazione del mercato destinato a svilupparsi nell’arco di circa quindici anni. Accanto agli articoli direttamente applicabili troviamo infatti numerose disposizioni che demandano alla Commissione europea l’adozione di futuri atti delegati e atti di esecuzione.
Questo significa che il testo pubblicato oggi rappresenta soltanto una parte del futuro quadro normativo. Le regole continueranno ad essere completate nei prossimi anni. Comprendere questa impostazione è fondamentale. Molte aziende rischiano infatti di commettere uno dei due errori opposti. Ci sono quelle che investono oggi su requisiti tecnici che saranno definiti soltanto tra alcuni anni e altre, al contrario, che attendono la pubblicazione degli ultimi atti attuativi senza nel frattempo muovere un dito. Per nostra esperienza nessuna delle due strade porta a qualcosa di buono.
Cosa prevede il Regolamento
Il cronoprogramma del PPWR può essere suddiviso in quattro grandi fasi.
- La prima coincide con la pubblicazione del Regolamento
- La seconda con la sua applicazione generale (12 Agosto 2026)
- La terza con l’adozione degli atti delegati e degli atti di esecuzione
- La quarta con il raggiungimento degli obiettivi previsti fino al 2040
Questa struttura riflette una precisa scelta della Commissione europea. Il settore degli imballaggi coinvolge milioni di imprese appartenenti a comparti estremamente differenti quindi è necessario accompagnare progressivamente il mercato.
Seconda fase: l’applicazione generale del Regolamento
L’articolo 71 stabilisce che, salvo diversa previsione, il Regolamento si applica dal 12 agosto 2026. Questa è probabilmente la disposizione più citata dagli articoli pubblicati sul web. Ed è anche una delle più fraintese.
Molti ritengono che il 12 agosto 2026 rappresenti il momento nel quale ogni prescrizione del PPWR diventa automaticamente obbligatoria. In realtà il legislatore utilizza questa data come punto di avvio del nuovo sistema regolatorio. Da quel momento il mercato dovrà iniziare a operare secondo la nuova disciplina. Ciò non significa, però, che tutti i requisiti tecnici siano già completamente definiti. Numerose disposizioni rinviano infatti alla futura adozione di atti della Commissione europea.
Come leggere correttamente le scadenze
Durante le nostre attività di consulenza consigliamo sempre di distinguere due tipologie di date. La prima riguarda le date di applicazione delle disposizioni del Regolamento. La seconda riguarda le date entro le quali la Commissione europea dovrà adottare atti delegati o di esecuzione. Su questa cornice di date, gli operatori economici dovranno raggiungere progressivamente gli obiettivi prefissati dal Regolamento.
Mettere tutto nello stesso calderono crea solo confusione e fraintendimenti su quello che realmente è necessario fare in uno specifico momento.
Ad esempio, la pubblicazione di un atto di esecuzione non implica necessariamente che un nuovo obbligo diventi immediatamente applicabile. Allo stesso modo, un obiettivo fissato per il 2030 richiede spesso attività preparatorie che devono iniziare con diversi anni di anticipo. È proprio questa la logica con cui suggeriamo di pianificare l’adeguamento aziendale.
La pianificazione che consigliamo ai nostri clienti
Quando entriamo per la prima volta in azienda non sappiamo praticamente nulla, quindi è ovvio che la prima cosa su cui dobbiamo soffermarci è la raccolta delle informazioni. Questo è l’obiettivo che scandisce la fase di applicazione del regolamento: dovremo censire gli imballaggi, individuare i fornitori, raccogliere la documentazione disponibile e comprendere il ruolo dell’azienda nella catena di fornitura.
Poi ci focalizziamo sull’organizzazione. In questa fase vengono definiti i flussi documentali, le responsabilità interne, le procedure di qualifica dei fornitori e il sistema di controllo delle modifiche.
E infine ci focalizzaimo sull’adeguamento tecnico. Solo quando l’organizzazione dispone delle informazioni necessarie, diventa realmente possibile valutare eventuali interventi di riprogettazione degli imballaggi. Questo approccio evita investimenti non necessari e consente di distribuire le attività lungo l’intero periodo di implementazione del regolamento.
Se anche la tua azienda ha appena ricevuto una richiesta da un cliente in merito al regolamento PPWR, e non vuoi perderti nel dare documentazione inutile, allora contattaci adesso per una prima Gap Analisys.
Checklist preparatoria prima della consulenza
Consigliamo di verificare che la vostra azienda abbia già definito:
- un elenco aggiornato degli imballaggi immessi sul mercato
- un piano di raccolta della documentazione tecnica dei fornitori
- una procedura per l’aggiornamento periodico delle informazioni REACH
- un responsabile interno per il monitoraggio dell’evoluzione del PPWR (atti delegati e degli atti di esecuzione)
- un cronoprogramma aziendale distinto dal cronoprogramma legislativo
Se vuoi capire davvero quanto sei distante dalla conformità al regolamento, ha senso fare un’analisi concreta sul tuo caso specifico.
Contattaci senza impegno per maggiori informazioni al numero 049/9003612.

