Il primo principio espresso dall’articolo 13 del Regolamento PPWR dice che il fabbricante deve garantire che, prima dell’immissione sul mercato, l’imballaggio sia stato progettato e fabbricato nel rispetto dei requisiti applicabili dal Regolamento.
Il PPWR sposta l’attenzione verso la fase progettuale, quindi all’inizio di tutto il processo produttivo e non più alla fine come avveniva in passato. Si tratta di un cambiamento sicuramente impattante per molte realtà imprenditoriali che non sono abituate a lavorare in team, perchè entreranno in gioco i progettisti, i responsabili acquisti, qualità e produzione che dovranno coordinarsi per dare vita alla procedura di valutazione della conformità.
Quest’ultima diventa a tutti gli effetti un processo aziendale. Non si tratta quindi di compilare un semplice modulo scaricabile online, ma di costruire un fascicolo tecnico capace di spiegare perché l’imballaggio è conforme.
Terminata questa fase, il fabbricante produce il documento più importante ossia la dichiarazione di conformità. Da un punto di vista giuridico questo documento rappresenta una vera e propria assunzione di responsabilità. Per questo motivo consigliamo sempre di evitare dichiarazioni standardizzate prive di un reale collegamento al fascicolo tecnico.
Il fascicolo tecnico: come redigerlo correttamente
Per l’esperienza avuta fino ad ora con decine di aziende produttrici di imballaggi e operanti in diversi settori, il fascicolo tecnico non può essere una semplice raccolta di dichiarazioni ricevute dai fornitori. Queste ultime sicuramente costituiscono certamente un elemento importante, ma rappresentano soltanto una parte del fascicolo.
Come abbiamo detto in precedente, il fabbricante deve essere in grado di dimostrare il percorso logico che ha portato alla progettazione dell’imballaggio.
Ciò significa raccogliere e organizzare, ad esempio:
- le caratteristiche progettuali dell’imballaggio
- la composizione dei materiali
- la documentazione relativa ai requisiti degli articoli da 5 a 12
- le informazioni ricevute dai fornitori
- le prove eventualmente eseguite
- le motivazioni tecniche delle scelte progettuali
- la procedura di valutazione della conformità
Quello che noi facciamo in genere è la predisposizione di una procedura che disciplina i diversi punti.
Predisporre tutto questo richiede tempo ed è necessario avere una minima organizzazione interna. L’ideale sarebbe avere un responsabile interno, normalmente collocato tra qualità e ufficio tecnico e un sistema documentale centralizzato, digitale, nel quale ogni versione dell’imballaggio sia collegata alla relativa documentazione tecnica, alle dichiarazioni dei fornitori e agli eventuali aggiornamenti.
Questi ultimi rappresentano un altro tassello importante perchè, come spesso accade nei processi produttivi, la necessità di apportare modifiche, fa parte del normale iter che porta allo sviluppo di un nuovo prodotto (penso alla sostituzione di un materiale, al cambio di un fornitore, alla modifica di alcuni parametri ecc). Ogni variazione significativa può richiedere una nuova valutazione.
Da non sottovalutare poi il fatto che, su richiesta motivata, il fabbricante deve mettere a disposizione delle autorità la documentazione necessaria per dimostrare la conformità dell’imballaggio e collaborare nelle attività volte a eliminare eventuali situazioni di non conformità.
Se la tua organizzazione necessita di una consulenza su come redigere il fascicolo tecnico e verificare la correttezza della relativa dichiarazione di conformità, non esitare a contattarci chiamandoci al numero 049/9003612 oppure cliccando sul pulsante qui sotto.

