Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023) incentiva l’adozione di pratiche sostenibili attraverso l’articolo 57, che prevede l’inserimento di clausole sociali e ambientali nei bandi. Le certificazioni ESG sono i principali strumenti per ottenere punteggi premianti nelle valutazioni basate sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, permettendo alle imprese certificate di superare i concorrenti meno virtuosi.
La compensazione tramite l’acquisto di crediti di carbonio nel mercato volontario, rappresenta una scelta di posizionamento strategico o di transizione per raggiungere obiettivi di neutralizzazione delle emissioni incomprimibili.
In diversi bandi, inoltre, non è sufficiente dichiarare una generica compensazione delle emissioni. Viene richiesto l’acquisto di crediti di carbonio specifici, ritirati (“retired”) a nome dell’azienda partecipante e provenienti da standard riconosciuti nel mercato volontario. Tra questi, uno dei riferimenti più richiesti nei progetti nature-based è rappresentato da Plan Vivo Foundation.
Cosa significa acquistare crediti di carbonio “Plan Vivo”
Lo standard Plan Vivo Foundation nasce con un’impostazione diversa rispetto a molti sistemi puramente finanziari del mercato volontario.
Il modello si basa su progetti forestali e agroforestali sviluppati con forte coinvolgimento delle comunità locali, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, alla gestione sostenibile del territorio e alla permanenza degli assorbimenti di CO2.
Dal punto di vista tecnico, i crediti rappresentano tonnellate di CO2 equivalente evitate o rimosse dall’atmosfera attraverso progetti verificati secondo metodologie definite.
Un aspetto rilevante per le aziende è che il credito non produce valore reputazionale automaticamente. Occorre verificare:
- addizionalità del progetto;
- tracciabilità del credito;
- unicità del seriale;
- stato di retirement;
- compatibilità con i requisiti del bando o della committenza;
- assenza di doppio conteggio;
- coerenza con la comunicazione ambientale aziendale.
Nel settore arredo questo punto è particolarmente delicato perché molte dichiarazioni ambientali vengono sottoposte a verifica esterna o a controlli documentali nelle gare.
Il vero rischio non è non avere crediti. È avere quelli sbagliati.
Molte aziende acquistano crediti senza verificare almeno uno di questi aspetti fondamentali:
- la reale certificazione
- la coerenza con i requisiti del bando
- l’origine geografica con accurata selezione dei paesi
- la tracciabilità e l’assegnazione
Il risultato è che spesso si verificano queste situazioni:
- crediti pagati inutilmente perchè non riconosciuti
- punteggio ridotto o annullato
- rischio di contestazione in fase di verifica
I crediti devono essere selezionati e verificati!
Questo il motivo per cui è bene affidarsi a chi ha esperienza nel settore. Il nostro lavoro consiste in questi passi cruciali per avere la certezza di aver fatto un investimento che porti a dei risultati concreti:
✔ Selezione crediti certificati Plan Vivo
Individuiamo progetti realmente certificati Plan Vivo, verificando che il credito sia attivo, tracciabile e correttamente registrato. Non tutti i crediti dichiarati “certificati” lo sono nel modo richiesto da un bando pubblico.
✔ Verifica progetti nature-based
Analizziamo il progetto per confermare che rientri nelle categorie richieste (afforestazione/riforestazione o equivalenti). Non basta che un progetto sia “green”: deve essere classificabile e difendibile come nature-based.
✔ Controllo origine geografica
Verifichiamo che il progetto non sia sviluppato in paesi soggetti a sanzioni internazionali. Questo punto, spesso ignorato, è uno dei più critici in fase di verifica.
✔ Verifica documentale e tracciabilità
Controlliamo:
- registro dei crediti
- seriali e assegnazione
- documentazione del progetto
- evidenze di certificazione
Se anche tu stai per partecipare ad un bando e vuoi aumentare il tuo punteggio con l’acquisto di crediti certificati, allora non esitare a contattarci al numero 049/9003612 o scriverci.
