CSRD e decreto legislativo recepimento direttiva (UE) 2022/2464 - Bilancio di sostenibilità

Il recepimento della direttiva (UE) 2022/2464, che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE (revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati) e la direttiva 2013/34/UE (bilanci di esercizio) per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità CSRD (Corporate Sustainability Reporting) è ormai ad un passo per diventare decreto.

Il Consiglio dei ministri di lunedì 10 giugno 2024, su proposta su proposta dei Ministri per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto legislativo relativo con il conseguente adeguamento della normativa nazionale.

Sembra che rimanga valido il perimetro di attuazione che in una prima fase escluderà dall’obbligo le “micro imprese”.

Cos’è una micro impresa?

Sono le società che alla data di chiusura del bilancio non abbiano superato, nel primo esercizio di attività o successivamente per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

1) totale dello stato patrimoniale: euro 450.000;
2) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: euro 900.000;
3) numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 10;

Chiaramente per ricavi netti, si intendono gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi, dopo aver dedotto gli sconti concessi sulle vendite, l’imposta sul valore aggiunto e le altre imposte direttamente connesse con i ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Saranno invece obbligate a raccogliere informazioni sugli aspetti legati alla sostenibilità tutte le altre aziende, in particolare le “piccole e medie imprese quotate”, “imprese di grandi dimensioni”, “gruppo di grandi dimensioni”.

I parametri che discrimineranno l’appartenenza o meno ad uno di questi gruppi  saranno sempre legati allo stato patrimoniale, ricavi netti dalla vendita servizi e prestazioni e numero medio addetti occupati.

Uno degli aspetti ulteriori, che ogni azienda dovrà tenere in considerazione riguarderà gli organi di controllo e amministrazione deputati a “convalidare” quanto scritto nel bilancio di sostenibilità. Non è ancora chiaro che competenze dovranno avere questi professionisti, ma il fai da te non sarà ammesso. E’ presumibile che ci saranno dei percorsi formativi con convalida di specifiche competenze.