PEFC è l’acronimo di Programme for Endorsement of Forest Certification schemes, un’associazione che promuove la gestione responsabile delle foreste nel mondo dietro la quale ci sono in primis i proprietari forestali europei di latifoglie e conifere.

A differenza di FSC, che è anche Organismo accreditatore, PEFC ha solo un ruolo “normatore” (redige i protocolli di certificazione) e di divulgazione di queste “best practise” sul mercato. Gli Enti di Certificazione deputati ai controlli di Terza Parte c/o le organizzazioni certificate, vengono accreditati dai rispettivi Organismi di Accreditamento nazionali, come ad esempio avviene con le norme ISO (n.b. in Italia tale Organismo si chiama ACCREDIA).

PEFC è proprietaria del relativo marchio rappresentato da un alberello stilizzato che può essere concesso in uso alle foreste e alle aziende che lavorano il legname proveniente dalle prime.

Nel caso delle organizzazioni forestali, queste devono implementare un sistema di gestione chiamato “Forest Management”, rispettoso cioè di diversi principi di sostenibilità ambientale, quali ad esempio: come tagliare gli alberi e impiantarne di nuovi, quali sostanze chimiche è vietato utilizzare, come tutelare i diritti delle eventuali popolazioni viventi nella e grazie alla foresta, e così via.

L’albero abbattuto che esce dalla foresta può essere immesso in due filiere: legno e cellulosa. In entrambi in casi, tutti gli operatori di queste due filiere (nel caso del legno: es. segheria, produttore di semilavorati/componenti, produttore di manufatti finiti, commerciante, ecc.; nel caso della cellulosa. es. produttore di pasta di legno, cartiera, tipografia, ecc.) dovranno implementare all’interno della propria organizzazione una cd “Chain of Custody”, ovvero “Catena di Custodia”. Cosa significa? Ce lo suggerisce la parola stessa e l’abbiamo sottolineato sopra: tutti gli attori di una determinata filiera, se vogliono vendere prodotti certificati contrassegnati con l’alberello PEFC dovranno non solo essi stessi avere la propria CoC certificata, ma acquistare il materiale che andranno poi a lavorare esso stesso certificato da un fornitore con la propria CoC certificata. In altre parole, non è possibile ad esempio vendere certificato un serramento in legno se:

  1. la mia CoC non è certificata
  2. non ho acquistato il materiale certificato
  3. da un fornitore con una CoC certificata

PEFC è quindi sì una certificazione di prodotto che garantisce la provenienza della materia prima cellulosa da foreste certificate, gestite quindi in modo sostenibile, ma per ottenerla e poterla utilizzare un’azienda deve certificare la propria CoC, che non è altro che un sistema di gestione aziendale (una sorta di mini ISO 9001) operante per la sola rintracciabilità del materiale (vado ad acquistare es. 10 metri cubi di materiale certificato per poi venderne, in relazione alle rese e agli scarti che avrò, meno di 10, cioè 9 o 8 o 7 metri cubi e così via).

Dalla sua nascita in Italia (primi anni 2000) PEFC ha avuto un notevolissimo sviluppo. Ormai è diffuso in parecchi mercati e per molte aziende (si pensi quelle che lavorano per grossi gruppi della GdO o negli appalti regolamentati da alcune Regioni italiani) è diventato di fatto obbligatorio ottenerlo e mantenerlo nel tempo (n.b. la certificazione dura 5 anni, con controlli annuali).

Da un punto di vista “politico” PEFC è di fatto “concorrente” ad FSC, l’altra certificazione diffusa a livello forestale. Da un punto di vista invece “tecnico”, entrambi i marchi non si discostano moltissimo tra loro (soprattutto a livello di CoC), dal momento che appunto garantiscono la sola provenienza della materia prima da fonti controllate e non ad esempio la qualità (es. resistenza meccanica, emissione di VoC, resistenza al fuoco, ecc.) di un manufatto.