fsc-promo-smallFSC® è l’acronimo di Forest Stewardship Council®, un’Associazione no-profit che promuove la gestione responsabile delle foreste nel mondo dietro la quale ci sono in primis le anime ambientaliste rappresentate ad esempio da WWF e Legambiente.

Quest’Associazione è proprietaria del relativo marchio di certificazione rappresentato da un alberello stilizzato (chiamato checkmark-and-tree) che può essere concesso in uso alle foreste e alle aziende che lavorano il legname proveniente dalle prime: una volta certificati, i gestori forestali e le aziende trasformatrici potranno accompagnare questo logo da un codice di licenza univoco.

FSC infatti è un ente “normatore”, che redige gli standard internazionali di certificazione sui quali poi Organismi di Certificazione accreditati effettueranno i controlli di Terza Parte c/o le organizzazioni certificate.

Nel caso dei proprietari forestali, questi devono implementare e certificare un sistema di gestione chiamato “Forest Management”, rispettoso cioè di diversi principi di sostenibilità ambientale e sociale, quali ad esempio: come tagliare gli alberi e impiantarne di nuovi, quali sostanze chimiche è vietato utilizzare, come tutelare i diritti delle eventuali popolazioni viventi nella e grazie alla foresta, e così via.

L’albero abbattuto che esce dalla foresta può essere immesso in due filiere: legno e cellulosa. In entrambi in casi, tutti gli operatori di queste due filiere (nel caso del legno: es. segheria, produttore di semilavorati/componenti, produttore di manufatti finiti, commerciante, ecc.; nel caso della cellulosa. es. produttore di pasta di legno, cartiera, tipografia, ecc.) dovranno implementare all’interno della propria organizzazione una cd “Chain of Custody”, ovvero “Catena di Custodia”. Cosa significa? Ce lo suggerisce la parola stessa e l’abbiamo sottolineato sopra: tutti gli attori di una determinata filiera, se vogliono vendere prodotti come “certificati FSC” e perciò contrassegnati dal marchio FSC dovranno non solo essi stessi avere la propria CoC certificata, ma acquistare il materiale che andranno poi a lavorare esso stesso certificato da un fornitore con la propria CoC certificata. In altre parole, non è possibile ad esempio vendere come “certificato FSC” un serramento in legno se:

  1. la mia CoC non è certificata
  2. non ho acquistato il materiale certificato da un fornitore con una CoC certificata

FSC è quindi sì una certificazione di prodotto che garantisce la provenienza della materia prima cellulosa da foreste certificate, gestite quindi in modo responsabile e sostenibile, ma per ottenerla e poterla utilizzare un’azienda deve certificare la propria CoC, che non è altro che un sistema di gestione aziendale operante per la sola tracciabilità del materiale (vado ad acquistare es. 10 metri cubi di materiale certificato per poi venderne, in relazione alle rese e agli scarti che avrò, meno di 10, cioè 9 o 8 o 7 metri cubi e così via).

Dal 1994 (anno di nascita dell’Associazione), FSC ha avuto un notevolissimo sviluppo. Ormai è diffuso in parecchi mercati internazionali e per molte aziende (si pensi quelle che lavorano per grossi gruppi quali ad esempio IKEA o per la GdO) è diventato di fatto vantaggioso ottenerlo e mantenerlo nel tempo (n.b. la certificazione dura 5 anni, con controlli annuali). La certificazione FSC oltretutto è inserita, per alcuni prodotti in carta/legno, nei Criteri Ambientali Minimi che gli Enti Pubblici devono applicare al momento della stesura dei documenti di gara e dell’assegnazione delle diverse forniture pubbliche “verdi” (GPP – Green Public Procurement).