Il Life Cycle Assessment (in italiano “valutazione del ciclo di vita”, conosciuto anche con la sigla LCA) è un metodo in grado di misurare gli impatti ambientali in primis di un prodotto considerando il suo intero ciclo di vita, che include le fasi di preproduzione (quindi anche estrazione e produzione dei materiali), produzione, distribuzione, uso (quindi anche riuso e manutenzione), riciclaggio e dismissione finale.

Questa metodologia, standardizzata a livello internazionale dalle norme ISO 14040 e 14044, si sta sempre più diffondendo sui mercati: dal settore dell’edilizia (vedasi protocolli di green building quali ad esempio il LEED americano, nonchè i Regolamenti della Comunità Europea quali ad esempio il 305) all’agroalimentare, passando per la metalmeccanica e la GdO.

LCA, oltre ai prodotti, si può applicare anche ai processi, tanto è vero che la nuova versione della norma ISO 14001 (Certificazione di Sistema Ambientale) nonchè la norma ISO 50001 (Certificazione di Sistema Energetica) prevedono appunto questa metodologia alla base di questi due sistemi di gestione.

Uno studio di LCA è inoltre propedeutico all’ottenimento di prestigiose certificazioni di prodotto riconosciute a livello internazionali quali ad esempio un EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), il Carbofootprint (impronta ecologica) o il Cradle to Cradle.

Quali sono i vantaggi che potrei ottenere?

  1. Essere in grado di conoscere, monitorare e ridurre nel tempo gli impatti ambientali ad esempio dei miei prodotti o dei miei servizi, per migliorarli e ridurli nel tempo. Ad esempio: quanta C02 consumo per fabbricare un manufatto? E’ preferibile adottare un materiale o sostituirlo con un altro? E’ preferibile utilizzare una metodologia produttiva o sostituirla con un’altra?
  2. Avere uno strumento tecnico-scientifico riconosciuto a livello internazionale, che mi consente di comunicare al mercato numeri e risultati concreti sugli impatti ambientali dei miei prodotti o dei miei servizi, consentendomi così di distinguermi da una concorrenza in grado di comunicare “green” solo in maniera generica e non oggettiva (cd greenwashing).
  3. Essere in grado di definire un quadro completo delle interazioni che la mia azienda o i miei prodotti hanno con l’ambiente, contribuendo a comprendere le conseguenze ambientali dirette o indirette.